PEDICULOSI DEL CAPO: certificazione per il rientro a scuola.

Autocertificazione o Certificato medico ?

 

Questa sezione è dedicata alla certificazione medica prevista per la pediculosi. Contiene anche approfondimenti e le linee guida descritte nel  Protocollo SISP-OPS della ASL Bari.

 

Un momento molto delicato nella gestione della pediculosi del capo è la certificazione che accompagna il ritorno a scuola dopo un episodio recente di parassitosi .

La pediculosi dei capelli è una malattia infettiva e contagiosa che come altre simili necessita obbligatoriamente di una certificazione di idoneità alla frequenza scolastica. Non si tratta di un "modello qualsiasi da compilare" perchè rappresenta un atto medico-legale di responsabilità dei genitori verso gli altri alunni e dei medici verso la  collettività intera. Inoltre l'esibizione di un documento come questo comporta inevitabilmente una percezione di disagio e qualche volta di vera vergogna sociale per l'imbarazzante attestazione pubblica che esso comporta.

Le procedure da seguire possono essere di due tipi.

 

-Autocertificazione dei genitori:  è possibile quando la pediculosi è al 1° episodio.

Le scuole che seguono il protocollo SISP-OPS (chiedere al dirigente) mandano a tutta la classe un modello di avviso in cui segnalano una condizione di pediculosi sospetta o accertata. Viene quindi richiesto a tutti i genitori di verificare con un pettine stretto chi ha uova o pidocchi tra i capelli e di iniziare una terapia adeguata solo se la pettinatura è positiva.

La legge prescrive l'idoneità alla frequenza già dopo il primo trattamento antiparassitario, quindi il bambino non è tenuto a fare giorni di assenza se i famigliari provvedono immediatamente ad iniziare la cura.

Ne consegue che la definizione di "certificazione di idoneità alla frequenza scolastica"  è  da preferire a quella più comunemente usata di "certificato di riammissione o rientro a scuola"  perchè alimenta l'errata convinzione di dover rimanere a casa. Per la guarigione non è necessario effettuare alcuna interruzione della presenza fatte le dovute eccezioni  (pediculosi recidivante o persistente).

Le terapie possono avere nomi commerciali diversi ma in comune hanno almeno 2 trattamenti separati da una settimana circa uno dall'altro. Dopo il 1° trattamento la quasi totalità dei pidocchi è uccisa e quindi le possibilità di contagiare qualcuno si riducono drasticamente tanto da poter concedere il rientro senza interruzioni.

Quando si tratta del primo episodio di pediculosi il protocollo SISP-OPS prevede un'autocertificazione a condizione che la famiglia si comporti responsabilmente seguendo le indicazioni terapeutiche e i suggerimenti per la deovulazione delle lendini.

Il modello per l'autocertificazione (Allegato D1 o D2) scaricabile da questo sito, insiste su due azioni importanti: la reale applicazione di un pediculocida consigliato dalla farmacia o prescritto dal medico e l'inizio della deovulazione meccanica con pettinino stretto metallico che rappresenta la condizione senza della quale la terapia può fallire e portare a forme croniche della durata anche di alcuni mesi (pediculosi persistente).

Poichè il passaggio del pettine stretto è comunque un atto che richiede tempo e una buona dose di sopportazione specie in chi ha capelli lunghi, nella certificazione si concedono 7 giorni per portare a termine la completa eliminazione delle uova. Con questo intervallo si arriva al secondo trattamento pediculocida che garantisce l'eradicazione dei parassiti eventualmente sopravissuti. 

 

-Certificazione del medico di fiducia:  necessaria quando la pediculosi recidiva.

Se la pediculosi si ripete nello stesso bambino dopo poco tempo si tratta di una recidiva oppure di una forma che si è cronicizzata e che mostra un momento di riacutizzazione scambiato come nuovo episodio. In questi casi qualcosa è andato storto.

La guarigione completa della pediculosi infatti dovrebbe realizzarsi entro 2 settimane al massimo. Oltre questo tempo è necessario portare il bambino dal pediatra di fiducia per un'anamnesi più approndita.  Le ragioni di una guarigione ritardata possono essere diverse ma più frequentemente riconducibili ad una terapia con prodotti e procedure inadeguati, ad una deovulazione incompleta o ad una reinfestazione intra-famigliare o scolastica (nuovo contagio al rientro nonostante la guarigione). Esistono anche pidocchi che hanno imparato a disattivare le sostanze chimiche con le quali vengono curati. Si tratta della "farmaco resistenza"  fenomeno già conosciuto nei batteri resistenti a più antibiotici.

La certificazione del medico diviene necessaria non solo per attestare il rientro ma, data la complessità del caso, per trovare una soluzione definitiva per la famiglia. L'OPS consiglia di far redigere il certificato a condizione che sia verificata direttamente la totale scomparsa di insetti e la completa deovulazione sia delle lendini distali che di quelle prossimali anche se contengono embrioni morti (lendini abortive post-terapia). La tipologia del farmaco antiparassitario può variare in funzione dell'esperienza del medico considerando che in una scala di potenza il malathion è ritenuto avere qualche punto a favore sulle uova rispetto alle piretrine adiuvate o permetrina. Logicamente il medico deve soppesare le scelte a seconda del caso considerando i pro e contro sul piano teorico e pratico. 

L'OPS sostiene che la capacità ovocida dei farmaci rappresenti il punto nevralgico di tutta la strategia per la lotta alla pediculosi. Si rimanda a letture specialistiche. Un esame obbiettivo approfondito dei capelli è quindi raccomandato prima di scrivere qualsiasi cosa.  Se ci sono ancora lendini è prudente concedere qualche altro giorno di riposo per permettere altre pettinature deovulanti anche se la terapia è stata eseguita correttamente.

In casi selezionati un esame dermatoscopico può dare informazioni supplementari utili a verificare se il cuoio capelluto è ancora abitato grazie alla presenza di granuli fecali di pidocchi o lendini con embrioni  vitali indipendentemente dalla distanza dalla cute. Si tratta di una applicazione dell'entodermoscopia che dopo aver accumulato una certa esperienza, rappresenta un'arma diagnostica supplementare utile per il medico e la famiglia.

Sebbene ancora a livello sperimentale la diagnostica strumentale dermatoscopica rappresenta il principale campo di ricerca dell'Osservatorio Parassitosi Scolastiche (OPS) che ha evidenzato per primo i segni della sofferenza-exitus embrionale post-terapia nelle lendini in situ e la caratterizzazione morfologica delle feci che se presenti indicano  pidocchi vitali tra i capelli.

La condivisione di questa metodica con medici ed entomologi permetterà di arricchire il bagaglio culturale sulla pediculosi e altre infestazioni della pelle.

 

Scarica i modelli di autocertificazione cliccando sotto

 

PEDICULOSI SOSPETTA            (Allegato D1 Protocollo SISP-OPS Asl Bari)

PEDICULOSI ACCERTATA        (Allegato D2 Protocollo SISP-OPS Asl Bari)

 

Nota Bene: la parte inferiore del modulo che contiene l'autocertifcazione deve essere ritagliata e consegnata alla scuola in busta chiusa in caso di positività.

 

 

                                                                                 Perplessità?  

                                                       Scrivi a  parassitosi.scolastiche@virgilio.it

 

 

                                                                         

 

posted 2012-01-14